Intervista a Federica Pellegrini in occasione della prossima uscita del suo secondo libro “Una vita a mollo”

Giuseppina Brusegan (in nero) partecipa alla sagra dello gnocco di Ballò della Mira del Dolo

Giuseppina Brusegan (in nero) partecipa alla sagra dello gnocco di Ballò della Mira del Dolo

 

Ancora dalla nostra inviata dal nord est Giuseppina Brusegan un’esclusiva intervista alla campionessa italiana di nuoto Federica Pelligrini, in occasione della prossima uscita del suo nuovo libro Una vita a mollo edito per fabbri editori

 

 

 

 

 

Incontro Federica al mercato di Spinea è una ragazza semplice, simpatica e aperta, con lei si può parlare di tutto, senza pregiudizi, con lei si può parlare di tutto, senza problemi.

 

Federica, allora, come mai l’idea di questo nuovo libro subito dopo il grande successo di Mamma posso farmi il piercing? Che hai scritto con Taddia, volevi bissare?

“Si, diciamo che volevo bissare, cioè non mi accontento. E poi è una sfida con me stessa, parchè, l’altro libro l’aveva scritto Federico, io parlavo e raccontavo ma scriveva lui, ora che mi sono imparata anche io a scrivere ho voluto che a scrivere…fossi io, capito?”

Certo, è giusto, ognuno deve avere la possibilità di raccontarsi democraticamente, è questo il senso del tuo libro?

“in un certo senso è questo il senso del mio libro perché volevo fare da me, essere me stessa come sono sempre, comunicare con i miei fans quello che io sono devero ,senza intermediazioni di altrui. Penso che avevo altro da dire, le mie parti più intime, perché non so…non ero ancora comparsa del tutto, penso”

Fede riceve il premio Dell'Utri come miglior scrittrice esordiente direttamente dalle mani di Gianni Letta

Fede riceve il premio Dell'Utri come miglior scrittrice esordiente direttamente dalle mani di Gianni Letta

Dici cioè che la tua immagine pubblica non corrispondeva alla vera Federica?

“Praticamente…è un problema di apparenza…a mi me par che le cose…rimangano tute a sto livelo qua dell’apparenza, e che l’essere sia sempre nascosto, come sulla suparficie della piscina, capisci, c’è anche il sotto, il fondo…”

Scopriamo una Federica un po’ filosofa

“Sì, diciamo che io ho sempre amato molto la filosofia, è una cosa interessante, non te lo spetavi vero? Ho una grande passione per Sartre e Kierkegaard, infatti go anca meso  in esergo al mio libro una sua frase “Comunicare la verità è soffrire; se non soffri, infatti nemmeno comunichi la verità”. Ora mi dirai che sono ‘sistensialista?

Raccontami un po’ della tua infanzia

“ Ho avuto una’nfansia normal solo che invece che andare alla scuola materna andavo in piscina, poi invece che andare alle scuole le mentari andavo in piscina, poi invece di andare alle scuole superiori andavo in piscina. Mio papà ci teneva molto che andavo in piscina.”

Scusa Federica, come facevi ad aggirare l’obbligo scolastico?

“Nessuno si è mai accorto che io non c’ero alla scuola perché mi scambiavano sempre per l’armadietto di classe…questa è stata la mia fortuna”

 

In fondo: l'armadietto che sostituiva Fede in classe

In fondo: l'armadietto che sostituiva Fede in classe

 

 

non hai mai sofferto per questo? In un certo senso sei stata una bambina lavoratrice

“no, direi che sono sempre stata imprenditrice di me stessa e ho anca avuo grandi sodisfasioni…nella mia famiglia hanno tutti sempre lavorà, la mentalità del lavoro è sempre stata la mia…penso che sia una roba importante questa qua, sono i comunisti quei che no ga voglia de lavorar, diceva sempre mio padre”

A proposito Federica, tu che sei giovane, cosa ne pensi della politica? Ti interessa, pensi che sia giusto impegnarsi?

“ Come che ti dicevo, la politica non è che mi sia mai interesada veramente, cioè non mi piacciono i politicanti, ma io c’ho una mia idea…penso che la politica la devono fare i cittadini nei loro territori…a tutto tondo e dal baso…penso che ci siano delle iniziative interessanti come quelle delle ronde di cittadini ‘stiuite dal governo…mi piacerebbe parteciparvi anche come donna…con tutti i pericoli che ci sono in questo mondo”

La maglietta indossata da Federica Pellegini all'ultimo festival di filosofia di modena dove presentava il suo libro

La maglietta indossata da Federica Pellegini all'ultimo festival di filosofia di modena dove presentava il suo libro

 

 

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4 Responses to Intervista a Federica Pellegrini in occasione della prossima uscita del suo secondo libro “Una vita a mollo”

  1. Mort Cinder ha detto:

    Accettiamo questo commento e ogni altro commento su questa intervista con grande soddisfazione: i sentieri che andiamo tracciando sulle formazioni discorsive (autoritarie, divistiche, del buon senso ecc.) ci permettono di dire che l’attività di depistaggio, intesa come normalizzazione e perfezionamento, comporta non una caricatura o un effetto comico, ma un vero e proprio MIGLIORAMENTO. In sintesi: i sentieri di miglioramento si sovrappongono alle articolazioni delle formazioni discorsive e “vengono prese come tali”. Ed è proprio con questo intento che aggiorniamo la Rubrica delle idee facili. Non sappiamo ancora dire come poter rendere più precisa la nostra attività e dove ci potrà condurre. Continueremo empiricamente a sperimentare questo metodo rigoroso e scientifico. Per ora non possiamo che dichiararci felicemente ottimisti.

  2. bo ha detto:

    quando uscira il libro???

  3. Zia Pitty Pat ha detto:

    Risponde Giuseppina Brusegan: “Carissima lettrice, sono davvero contenta che tu mi abbia inviato un commento. Molte persone hanno ingiustamente ritenuto falsa la notizia di un nuovo libro di Federica Pellegrini. Sulla data di uscita, Federica ha voluto serbare il segreto. Magari la incontrerò di nuovo, al mercato di Spinea o lungo il passante di Mestre: se ciò accadrà, cercherò di strapparle il segreto! Tanti saluti. Giuseppina Brusegan.

  4. enrico ha detto:

    premesso che ognuno è libero di pensare e agire come vuole…mi lascia alquanto interdetto il pensiero del padre di federicaa pellegrini (quelli che non vogliono lavorare sono i comunisti). Non voglio fare polemica politica, ma solo evidenziareche uno dei capisaldi del comunismo (oltre che della nostra carta costituzionale, alla cui redazione ha collaborato anche Togliatti) è proprio il lavoro…forse un po’ più di presenza scolastica non farebbe male a nessuno, neppure al padre di Federica.

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