Cut Piece: una performance sul corpo delle donne

Cut piece è una performance che Yoko Ono mette in scena nel 1964 e che ha riproposto nel 2003. C’è da domandarsi quale sia il senso, quali gli effetti di questa performance, a 40 anni di distanza, incentrata tutta sul corpo dell’artista e sul rapporto con il fruitore che con l’artista deve interagire.

forget it

Forget it

Tutto il lavoro di Yoko Ono è interattivo anche quando rimane a livello di puro concettuale, anche quando l’azione artistica viene semplicemente scritta come istruzione (secondo quella poetica che poi sarà di Fluxus) in Grapefruit il manuale per l’arte e la vita che Yoko pubblica nel 1962.   Che si tratti di un lavoro etereo come Forget It, un bellissimo padosso zen, in cui l’artista chiede allo spettatore  (che è un semplice chiodo appoggiato ad una lastra) di dimenticare ciò che sta guardando, o della più corporea Cut Piece è sempre un (piccolo?) shock estetico che Yoko Ono vuole provocare, rimettere il fruitore dell’opera in contatto con le cose che l’abitudine rende invisibili e indifferenti.

Cut Piece

Cut Piece

Ciò che Yoko, seduta sul palcoscenico, richiede allo spettatore è semplice: tagliarle i vestiti. Lei rimane immobile, la gente sale sul palco e si lascia andare ad un’azione davvero diversa; superata l’inibizione iniziale ognuno può agire quasi (ed è in questo quasi il valore della performance, che è estremamente lontana da operazioni simili compiute da esponenti della Body Art) direttamente sull’artista, sfiorando la persona, infrangendo quella guscio di protezione che sono gli abiti. Qualcuno con ritegno ritaglia piccoli pezzi dalla manica (e li porta con via con sé come una reliquia) qualcun altro, più deciso fa, tagli più grandi, percorre tutto l’abito, straccia le bretelline della sottoveste e quelle del reggiseno. Yoko incrocia le braccia per coprirsi il suo sguardo è imbarazzato, sui suoi vestiti tagliuzzati si è scagliata tutta una carica di desiderio che per abitudine viene rimossa. Sfiorare una donna, sentire il suo respiro vedere (e si vede benissimo dalla ripresa della camera) il suo cuore che batte, è entrare in rapporto con l’altro nel momento in cui è più fragile, è nelle nostre mani lì davanti a noi: e se ci fossimo noi al suo posto? Cosa sta provando lei adesso? Cosa sente mentre la forbice nella mia mano taglia via un pezzo della sua camicia? Forse potrebbe capitare per un momento di sentire insieme, che i ruoli si invertano, che le barriere cedano, percepirci come una cosa sola.

cut piece

Cut piece

Appena prima dell’ondata del ’68 offrire il proprio corpo al pubblico ha un certo valore liberatorio: se ci si denudasse da sé, se si fosse capaci di vivere naturalmente la propria corporeità, se la violenza scivolasse via e i rapporti tra gli uomini (e le donne, perché quello di Yoko è il corpo di una donna) fossero differenti: questo dice Cut Piece nel 1964.

cut piece

Cut Piece

Ora che l’abitudine è vedere corpi che si spogliano, corpi nudi di donne (molto meno di corpi maschili) che mimano di continuo mosse e atteggiamenti sensuali, il significato di Cut Piece si capovolge senza perdere però la sua forza. La nostra libertà di mostrare il corpo senza pi l’impedimento dell’abito è davvero una nostra scelta? Non è forse un obbligo ormai farci togliere via quello che ci ricopre? Non è forse la donna vittima di chi non ha più nemmeno bisogno di usare di propria mano la forbice? Aver la capacità di cambiare prospettiva e vedere e sentire la violenza sottile di un gesto, la sofferenza di un corpo inerme, capire che è nella scelta la libertà anche del corpo: questo ci dice Cut Piece oggi.

YokoCutPiece 2003

Cut piece 2003

Annunci

One Response to Cut Piece: una performance sul corpo delle donne

  1. eva ha detto:

    interesante….ma se qualcuno mi tariase i vestiti con delle fobici mi seniteri un pò imarzata….dicamo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: